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Brasile: la fabbrica dei sequestri

Titolo orginale: Sequestro
Autore: Jorge W. Atalla
Produzione: Yukon Filmworks - Paradigm Pictures (2009)
Durata: 96'
Miglior Documentario Beverly Hills Film Festival 2010
Satellite Awards 2010

Perché il Brasile è improvvisamente diventato la capitale mondiale dei sequestri?

Con il crollo dell’Unione Sovietica sono venuti meno i principali finanziamenti ai movimenti di sinistra in Sudamerica ed è emersa la necessità di trovare altre forme di finanziamento. Per sopperire alla mancanza di fondi occorreva trovare una soluzione, ed il sequestro è risultata una delle forme più efficienti. Ma il mercato del sequestro si è dimostrato così redditizio che ha fatto gola anche ad “associazioni” meno idealiste, e ha anzi favorito la nascita e il rafforzamento di associazioni criminali, che si sono gradualmente allontanate dagli intenti originari di finanziamento alla guerriglia e hanno puntando esclusivamente al profitto, sfruttando a pieno regime uno dei business criminali più redditizi del secolo.

Le vittime possono essere chiunque, purché possano portare soldi, chi più chi meno. Ma insieme ai criminali si sono evolute anche le squadre antisequestro, che lavorano in sinergia con le famiglie delle vittime per catturare i sequestratori.

Tanto che nel 2010 sono stati risolti positivamente sessanta casi di sequestro: un risultato importante, anche se in media viene rapita una persona al giorno nella sola regione metropolitana di San Paolo.

Un’inchiesta choc dal ritmo serrato realizzata in quattro anni di lavoro a fianco della divisione antisequestro della polizia di San Paolo, con registrazioni originali, ricostruzioni dei rapimenti, interrogatori e deposizioni, alla scoperta di un problema endemico in Brasile, il sequestro.


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